Archivio annuale 2017

La Pace è un diritto di tutti

LA PACE È UN DIRITTO DI TUTTI
DIFFUSIONE DELLA CULTURA DI PACE E SUPERAMENTO DELLE TENSIONI TRA GLI STATI

17 NOVEMBRE 2017
AULA MAGNA UNIVERSITA’ BOCCONI
PRESENTA Giulia Innocenzi Giornalista e conduttrice televisiva

 

I DUE GRANDI OBIETTIVI DI SCIENCE FOR PEACE

Il progetto, nato su iniziativa di Umberto Veronesi nel 2009, si pone due obiettivi di altissimo respiro, condivisi dai protagonisti della scienza, della cultura, dell’economia, della società che vi hanno aderito.

  • DIFFUSIONE DELLA CULTURA DI PACE E SUPERAMENTO DELLE TENSIONI TRA GLI STATI
    Vogliamo diffondere una cultura di non violenza educando alla pace. A partire dai più giovani nelle scuole e nelle università. Ma non solo.
  • RIDUZIONE DEGLI ORDIGNI NUCLEARI E DELLE SPESE MILITARI A FAVORE DI MAGGIORI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO
    Perché siamo convinti che sia necessario ridurre gli investimenti militari e destinare maggiori risorse alla ricerca e a concreti progetti di utilità sociale.

Internet e i social network hanno positivamente contribuito alla diffusione e condivisione in tempo reale delle notizie.

Esiste, però, anche un rovescio della medaglia come ad esempio la creazione di echo chambers, informazioni, talvolta inesatte, che vengono confermate e amplificate ai massimi livelli provocando una disinformazione digitale su larga scala.

Questa e altre tematiche riguardanti il ruolo della scienza e del sapere scientifico nella società digitale verranno affrontate il 17 novembre presso l’aula Magna dell’Università Bocconi dove si terrà la Nona edizione della Conferenza internazionale Science for Peace, progetto della Fondazione Umberto Veronesi.

E’ possibile iscriversi alla conferenza cliccando sul seguente link:
http://www.scienceforpeace.it/la-conferenza/la-conferenza/come-iscriversi

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Gold Scars

Gold Scars: un progetto-intervento per le giovani colpite da tumore al seno

Le ripercussioni fisiche e psicologiche del cancro al seno sono ancor oggi penalizzanti, in particolar modo per le giovani donne che si sono appena affacciate alla progettualità della vita, nelle varie declinazioni della carriera professionale, della famiglia, dei figli.
Laddove le risorse economiche sono limitate, è ancor più difficile ricominciare una vita dopo il cancro che non sia scandita dalla paura di un ritorno di malattia, dalla preoccupazione per i figli piccoli e dalla difficoltà di rimettersi in gioco nel lavoro e nelle relazioni.
Ispirato ai principi della antica arte giapponese del Kintsugi, che insegna ad abbracciare il danno e a non vergognarsi delle ferite e secondo cui un vaso che presenta delle crepe acquista pregio e valore grazie alle venature d’oro che vanno a saldare quelle fratture, il progetto-intervento GOLD SCaRS si propone di lavorare sulle cicatrici fisiche e mentali delle giovani pazienti colpite da cancro al seno, per dar loro la possibilità di dare un senso positivo proprio a queste cicatrici, aiutandole a trovare in loro stesse le risorse e le opportunità per apportare i cambiamenti necessari per una gestione ottimale della propria condizione.

Attraverso un ricco programma di consulenza psicologica individuale, formazione, e programmi di stile di vita sani e grazie allo sviluppo di applicazioni elettroniche intelligenti, GOLD SCaRS vuole raggiungere le donne ovunque esse siano per dar loro ogni strumento utile a meglio comprendere sé stesse sostenendole nella costruzione di un nuovo capitolo della loro vita.

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La Ricerca

Gli interessi di ricerca di We Will Care si indirizzano allo studio dei processi decisionali e dei meccanismi psicologici e cognitivi sottostanti applicati in particolare al settore della salute. WWC, inoltre, promuove sviluppa e conduce ricerche-intervento nell’ambito della psiconcologia. Il progetto di ricerca Pazienti a bordo ne è un esempio.    Grazie al background sviluppato nel mondo della ricerca accademica e dei programmi europei, l’associazione rappresenta un ponte privilegiato di raccordo fra il mondo Universitario e le Aziende pubbliche e private. Questo consente all’associazione di sviluppare studi di settore sia a livello della ricerca di base sia a livello della ricerca applicata.

L’obiettivo principale di We Will Care è di promuovere una continua interazione tra formazione di alto livello e ricerca-intervento multidisciplinare in grado di costruire strumenti per la gestione delle informazioni, della comunicazione e delle decisioni nel settore della salute e della comunicazione medico-paziente. A ciò si affianca, inoltre, l’intenzione di sviluppare, proprio tramite la ricerca, interventi ad hoc per il sostegno e la cura psicologica dei pazienti oncologici.

We Will Care promuove attivamente collaborazioni scientifiche con Istituti di ricerca esteri, la costituzione di forum di discussione internazionali e corsi di formazione.

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La Formazione

Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona e non solo quella fisica. La comprensione da parte del medico del vissuto emotivo del paziente è il primo passo verso la costruzione di una vera relazione terapeutica

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’approccio alla persona si devono tenere in considerazione oltre agli aspetti fisici della malattia gli aspetti psicologici e sociali.

I progressi scientifici nella cura delle patologie tumorali hanno portato a una sempre maggiore ‘personalizzazione’ dei trattamenti, sempre più studiati “su misura” per ciascun paziente. Alla maggiore comprensione da parte del mondo medico-scientifico della singolarità della malattia che colpisce l’individuo non è però corrisposta una reale comprensione della singolarità della Persona che si trova a dover fronteggiare la malattia.

La valutazione delle specificità dell’individuo è invece un passaggio fondamentale nel percorso di cura della persona in ambito oncologico: in una vera ed efficace relazione terapeutica i bisogni emotivi del paziente vanno tenuti in considerazione tanto quanto i suoi bisogni fisici.

In questo solco, i corsi di formazione di We Will Care si propongono di fornire ai partecipanti conoscenze e competenze sui principi e sulle dimensioni della relazione e sul prendersi cura dell’altro oltre il corpo. Poiché la comunicazione è il primo passo dell’accoglienza, è importante apprendere che approcciarsi alla persona nel suo essere complesso e multidimensionale è alla base dell’acquisizione delle competenze “core” del modello di promozione di umanizzazione delle cure.

I percorsi formativi proposti da We Will Care si rivolgono a tutti i ruoli di operatori socio-sanitari attivi nel processo di cura ed interessati ad arricchire la propria professionalità nella prospettiva dell’umanizzazione delle cure.

 

Metodologia didattica:

  • Lezioni frontali
  • Role-playing
  • Analisi di casi clinici
  • Valutazione del burnout e strategie di intervento

Temi

  • Insegnare ad accogliere la persona nel suo essere complesso e multidimensionale
  • Insegnare principi e dimensioni della relazione
  • Insegnare a prendersi cura dell’altro attraverso la comunicazione
  • Favorire la riflessione sulle diverse culture organizzative

 

 

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